Frutto di una ricerca durata cinque anni, nel 2000 Linotype pubblica quest’interpretazione di Antonio Pace dei tipi classici bodoniani studiati dallo stesso designer (allora studente alla Hochschule für Gestaltung di Offenbach) al Museo Bodoniano di Parma, nel 1992.
Il nome Gianotten non è in relazione all’attività di Bodoni, ma fu dato in onore al tipografo olandese Henck W.J. Gianotten.
Pace (designer del font Milano Città per il comune di Milano) perseguì la strada della leggibilità per i corpi di testo, così come mostrati nel Manuale Tipografico. Il Gianotten presenta un occhio medio ragionato, i raccordi delle aste sono arrotondati e le grazie, contenute in estensione orizzontale, sono leggermente flesse.
La famiglia, alquanto estesa, comprende sei tondi e cinque corsivi: light, regular, medium e bold, heavy e black nelle rispettive versioni corsive (tranne la black), e il maiuscoletto (con numeri minuscoli) solo per la light.